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Via Appia Antica: un viaggio indietro nel tempo

La Via Appia è una delle antiche strade romane più lunghe e famose. Inizialmente collegava Roma a Capua per poi essere prolungata fino a raggiungere Brindisi. I romani la consideravano la regina delle strade in quanto era sede di rotte commerciali con la Grecia e l’Oriente. Costruita tra il IV e il III secolo a.C. La strada offre la possibilità ai giorni nostri giorni di essere meta di turismo archeologico dato l’elevato numero di monumenti lungo essa. I grandi lastroni che la compongono in diversi tratti percorribili fanno ritornare indietro gli appassionati e non e fa pensare come ai tempi fosse molto trafficata.

Esclusi i primi chilometri, nei pressi dell’incrocio di Via ardeatino inizia un lungo rettilineo costellato da monumenti antichi lungo la carreggiata. Il tratto demaniale della Via Appia si snoda per una lunghezza di circa 12 km dal civico 195 a Frattocchie, frazione del comune di Marino. Nel corso dei secoli e delle epoche la strada è stata abbellita di monumenti non solo di epoca romana. Diverse sono le chiese o le proprietà che si incontreranno lungo il percorso.

Dal sito ufficiale della Via Appia antica ho estrapolato questa interessantissima mappa interattiva  con la descrizione dei luoghi più significativi dal I al IX miglio:

Tra i vari monumenti propongo un sintetico elenco dei principali che si incontreranno lungo la via:

  • I miglio trovano posto la Chiesa di San Cesareo In Palatio, la Casina del Cardinal Bessarione e l’area archeologica del Sepolcro degli Scipioni.
  • II miglio, non visitabile è presente il sepolcro di Geta è un Ex Cartiera Latina risalente ai primi anni del Novecento. Oggi essa è sede dell’Ente Regionale del Parco dell’Appia Antica. Al bivio tra la via Appia Antica e la via Ardeatina -parzialmente nascosto da due edifici- si trova il Sepolcro di Priscilla (I secolo d.C.).
  • III miglio. Fino a questo momento la Via Appia è caratterizzata dalla presenza del normale traffico cittadino. Tra la fine del II e l’inizio dell III appunto inizia la parte più suggestiva di essa. Percorribile a piedi o in bicicletta, il secondo itinerario consente di apprezzare quasi esclusivamente rovine della civiltà romana. Tra le varie tombe e omaggi a personaggi illustri si giunge al Mausoleo di Cecilia Metella. Da qui il basolare trova posto quello originale con i suoi oltre 2300 anni di storia
  • IV-V miglio caratterizzata dagli antichi lastricati originali con i segni lasciati dai carri di passaggio è costellato da edifici sopolcrari, pini e cipressi e villini. Tra esse la Villa dei Quintili è il più grande complesso residenziale del suburbio Romano.