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Tour di 1 giorno ad Aci Castello e Aci Trezza

Aci Castello e Aci Trezza sono i paesi più caratteristici della provincia di Catania. Dopo aver visto la città alle pendici del vulcano, una tappa è obbligatoria per ammirare le bellezze e le leggende legate a questi luoghi. I due comuni possono essere visitati in giornata, numerose sono le storie e tradizioni legate ad essi: I malavoglia, i faraglioni legati al mito di Polifemo e le leggende sul castello Normanno.

In sintesi tratterò i principali luoghi da visitare e le leggende che sono legate al mito. Per gli appassionati di scienza la zona offre materiale di studio in termini geologici e biologici. Il territorio infatti corrisponde ai resti delle prime formazioni basaltiche dell’Etna. Diversi minerali si trovano tra i due comuni. A livello biologico l’isola Lachea offre alcune specie endemiche di insetti, piante e rettili!

Partendo da Catania come punto di partenza il comune di Aci Castello è quello che si incontrerà per prima. La strada che collega i due comuni offre dei punti panoramici davvero suggestivi. A pochissima distanza si troverà invece il comune di Aci Trezza.

Castello Normanno, Aci Castello

Il castello che da nome al comune e alla piazza principale ha una storia secolare. Costruito nel XII secolo da parte de Normanni su una precedente fortificazione prima bizantina e poi araba. La posizione sommitale sulla rupe di Aci Castello ha regalato la posizione di vedetta per le incursioni dei vari popoli che conquistarono la Sicilia. Passato appunto di mano in mano da un dominio all’altro al giorno d’oggi esso è sede di un museo civico. Esso ospita diverse sezioni di vario genere dalla paleontologia alla mineralogia. In riferimento ad esso furono legate spesso leggende in merito a fantasmi.

Attorno alla piazza del castello sono presenti le principali attività commerciali in cui è possibile gustare pietanze della cucina locale. Nelle vicinanze sono presenti anche le due chiese principali di Aci Castello, la chiesa Madre e la chiesa di San Giuseppe entrambe risalenti intorno al XVII secolo.

Faraglioni di Acitrezza

Iniziando la rassegna dei tesori che si trovano nel territorio ricadente ad Aci Trezza le isole dei Ciclopi o i Faraglioni sono la principale attrazione turistica. La loro origine è legata al mito e alla realtà. L’arcipelago si formò per intrusione di magma nelle rocce dei fondali marini preesistenti. Successivamente l’erosione marina ha modellato le strutture di essi. La presenza di minerali e residui marnosi tra i basalti lavici ne sono prova. A livello mitologico il nome degli isolotti deriva dalla leggenda secondo cui furono scambiati dal gigante con un occhio solo Polifemo che gli scaglio contro le navi di Ulisse. L’origine del mito di Polifemo è dovuto alla presenza del ritrovamento di teschi appartenenti agli elefanti nani che popolarono un tempo la Sicilia. Il cranio infatti è composto da un grosso foro al centro che per le antiche popolazioni

Isola Lachea

Un discorso a se stante merita l’isola più grande. Essa rappresenta un laboratorio a cielo aperto per gli scienziati. Nell’isolotto infatti sono presenti due specie di ragno e soprattutto una lucertola endemica che è possibile trovare solo qui. Dal porto, in particolare d’estate è possibile giungere tramite le tipiche imbarcazioni locali, pagando qualche euro ai barcaioli, e si può immergersi attorno alle acque cristalline che bagnano l’isolotto.

Museo Casa del Nespolo

Il borgo marinaro di Aci Trezza in gran parte è legato alla tradizione del capolavoro letterario di Giovanni Verga “I Malavoglia”. Il romanzo è ambientato in queste zone, nel 1948 Luchino Visconti ne realizzò una trasposizione cinematografica con recitanti presi da gente del posto! La casa del nespolo è una piccola casa vicina alla Chiesa di San Giovanni Battista, secondo cui lo scrittore fu ispirato per il romanzo. Al suo interno è presente un piccolo museo che permette di immergersi nella storia e tradizioni locali.

Chiesa di San Giovanni Battista

Il principale edificio religioso cittadino, situato nella piazza principale gode di una vista meravigliosa con i faraglioni sullo sfondo. Distrutta durante il terremoto del 1693, fu ricostruita in stile barocco. All’interno è ospitata la statua lignea del  santo.  A Giugno ,in occasione delle celebrazioni del Patrono la festa attrae un gran numero di turisti. La rappresentazione del pesce a mare è un rito propiziatorio che apre le celebrazioni, una parodia della pesca del pesce spada che si svolgeva nello stretto di Messina.

Spiagge

Sono diversi i lidi o i solarium che si possono trovare lungo il litorale di Aci Castello e Aci Trezza. Ognuno di essi offre diverse possibilità di attività sia ricreative che sportive, oltre a quella principale ovvero di rilassarsi di fronte a un ottimo mare.

Come arrivare

I due borghi marinari distano circa 10 km da Catania. La breve distanza è facilmente raggiungibile con la linea bus 534. Per chi usa il proprio mezzo o giunge in Sicilia e opta per il noleggio dell’auto può godere di una maggior libertà. I due borghi offrono diversi parcheggi in cui è possibile lasciare la macchina e girare a piedi i piccoli comuni marinari. Per i più allenati consiglio un tour in bici lungo la stradale 114 che costeggia il Mar Jonio.

In chiusura una piccola gallery con alcune foto del bellissimo Borgo Marinaio di Aci Trezza