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La Valle dei Templi di Agrigento: tutte le info

La Valle dei Templi è il più importante sito archeologico del periodo ellenico in Sicilia e il migliore al mondo in termini di conservazione. Il tempio della Concordia, insieme al tempio di Nettuno a Paestum e il Tempio di Efesto di Atene è quello meglio conservato al mondo! La valle è stata dichiarata Patrimonio UNESCO nel 1997.

Il sito archeologico rappresenta i resti dell’antica città di Akragas. L’abitato sorgeva su un altopiano. Inizialmente città greca, oltre ai templi sono presenti anche residui di altri edifici. Successivamente si notano i passaggi del dominio romano e delle prime modifiche paleocristiane. L’area dopo un periodo in cui fu usata come necropoli subì un lento declino fino all’essere riscoperta grazie al ritorno dei neoclassicismo.

Dal sito della Regione Sicilia è presente una interessante Brochure con le principali informazioni in riferimento alla Valle dei Templi. Per chi invece preferisce una cartina, sempre nel sito omonimo è presente una Mappa.

Struttura della Valle

Come detto l’area si trova su un altopiano, il nome di Valle dei Templi potrebbe trarre in inganno. Essa è delimitata dalla stradale 640 che la taglia in due. Dopo la restaurazione la valle è percorsa dalla “Via Sacra” utilizzata come passarella per visitarla. Sono 11 i templi in ordine dorico che fanno compagnia a necropoli, opere idrauliche e Agorà. Dalla biglietteria sono presenti dei percorsi che indirizzano verso i principali templi e le opere di contorno che compongono il sito. I nomi dei templi si presume siano speculazioni umanistiche rimaste nell’uso comune. Nei punti seguenti sono presentati i principali monumenti del sito archeologico.

Tempio di Giunone

Costruito intorno al V secolo a.C. sotto il nome di Era Lacinia(per i Greci). Fu incendiato nel 406 a.C e successivamente ricostruito. Nuovi studi evidenziano che in realtà il tempio fosse dedicato alla dea Atena e non Era. Restaurato, alla fine del XVIII secolo furono rimesse in piedi alcune colonne del lato nord.

Tempo della Concordia

Si tratta del tempio dell’antichità greca meglio conservato al mondo. Risalente al V secolo a.C. Il nome deriva da una iscrizione latina trovata dallo storico Tommaso Fazzello. Nel VI secolo d.C. fu trasformato in basilica cristiana dedicata ai Santi Pietro e Paolo. Nel 1748 cessò di essere una chiesa e ritornò alla sua forma originaria alla fine del 1700. Dal 2011 è possibile ammirare a poca distanza dal tempio l’opera dello scultore polacco Igor Mitoraj, denominata “Icaro caduto”.

Tempio di Ercole

Uno dei tempi più importanti per l’antica popolazione di Akragas. Tra i più antichi della valle fu distrutto da un terremoto. Solo nel 1928 furono rimesse in piedi 8 colonne per iniziativa di Sir Alexander Hardcastle.

Tempio di Zeus

Edificato dopo la vittoria di Himera sui Cartaginesi in segno di ringraziamento a Zeus. Le rovine dell’edificio crollarono nel 1401 e furono anch’esse scoperte dallo storico Tommaso Fazzello. Gli intercolunni del tempio erano caratteristici per la presenza dei telamoni. Una di queste si trova presso il museo archeologico di Agrigento.

Tempio dei Dioscuri

Detto anche tempio di Castore e Polluce. Le sue quattro colonne in piedi sono state ricostruite tra il 1836 e il 1852, utilizzando resti di varia provenienza.

Altri Templi:

  • Efesto, situato in posizione isolata nel margine più occidentale della valle.
  • Atena, situato lontano dalla valle. Sulla sua base sorge la chiesa medievale di Santa Maria dei Greci.
  • Tempio L, andato distrutto già nel periodo classico.
  • Esculapio, fa parte di un santuario extraurbano costruito lontano dalle mura cittadine.
  • Demetra, inglobato nella chiesa medievale di San Biagio.
  • Iside, si trova nell’area del quartiere ellenistico-romano.

I giardini di Kolymbetra, il museo “Pietro Griffo” e gli altri monumenti

La valle offre un percorso culturale che va oltre i bellissimi templi. Tra essi merita di essere citato il museo “Pietro Griffo”, che ha sede nel convento di San Nicola. Al suo interno sono presenti 17 sale espositive che raccolgono i reperti ritrovati nell’area archeologica. Il giardino di Kolymbetra rappresenta un area di 5 ettari in cui è possibile rilassarsi tra la natura. La vegetazione è rappresentata dalla macchia Mediterranea oltre ai tipici agrumi e ulivi. Lo stato di abbandono dopo il periodo ellenico “favorì” la nascita di altri monumenti che ritroviamo ai nostri giorni. Sono diverse le necropoli presenti nella valle risalenti al periodo romanico e paleocristiano.

Info utili:

La valle è raggiungibile da ogni parte della Sicilia. Arrivando ad Agrigento è la zona che si scorge subito con i templi che dominano la scena. Ci sono diversi tour organizzati in giornata per visitarla. Il sito archeologico è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 20, con visite anche serali nel periodo estivo. La prima Domenica del mese l’ingresso è gratuito, i biglietti costano invece 12 € interi e 6 € ridotti.