Vai al contenuto

Cosa vedere a Ravenna in 1 weekend: guida rapida

Una città dalla storia millenaria, Ravenna può vantarsi di essere stata la capitale in tre occasioni: l’Impero Romano d’Occidente, Regno degli Ostrogoti e dell’Esarcato bizantino. Grazie a questo ha reso la città fiorente di monumenti. I mosaici ravennati sono tra i più celebri al mondo. Tutto questo luminoso passato ne è valso l’inserimento nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.

La vicinanza alla costa adriatica rendono Ravenna una meta non solo culturale ma anche di relax e divertimento. Le spiagge fino alla costa riminese sono prese d’assalto d’estate. Per chi invece vuole dedicarsi alla natura la zona offre tante riserve naturali.

Piazza del Popolo e centro storico

Si tratta della principale piazza della città e include il centro storico. Risalente al XIII secolo è caratterizzata da diverse arcate e un ampio piazzale. Deve il suo nome in seguito al referendum del 1946. I ravennati furono i cittadini a suffragare la scelta della repubblica con la percentuale più alta in Italia(88%). Il palazzo più bello della piazza è quello “Merlato”, oggi sede del Comune. Esso occupa lo spazio che un tempo era del fiume Padenna, interrato dai veneziani al loro arrivo in città. Di fronte al Comune sono presenti due colonne, con basamento a gradoni e decorazioni che rimandano allo zodiaco. Sopra di esse sono collocate le statue dei due patroni della città: San Vitale e Sant’Apollinare.

Domus dei Tappeti di Pietra

Scoperto all’inizio del 2000, si tratta di uno sito archeologico posto tre metri sotto il livello della chiesa di Sant’Eufemia. La domus è una casa bizantina del V-VI secolo. Composta da 14 ambienti interamente decorati con mosaici policromi e marmi.

Museo Nazionale di Ravenna

Fa parte del complesso monumentale di San Vitale e raccoglie importanti reperti archeologici. Tra i reperti è possibile ammirare stele sepolcrali,epigrafi romane e altre collezioni minori.

Basilica di San Vitale

Accanto al Museo Nazionale si trova uno dei più importanti luoghi di culto cattolici di Ravenna. Rappresenta una delle più importanti opere dell’arte paleocristiana. Il tempio ha una forma ottagonale con un solo nucleo centrale sormontato da una cupola affrescata. I mosaici e lo stile orientale sono la caratteristica peculiare del monumento.

Basilica di Sant’Apollinare Nuovo a Ravenna

Da non confondere con la Basilica omonima che si trova a Classe (citata successivamente). La Basilica ricchissima di mosaici, tra cui il il più grande ciclo monumentale del nuovo testamento. All’interno custodisce le reliquie del protovescovo Apollinare a cui fu dedicato il nome dal IX secolo.

Mausoleo di Galla Placidia

Dedicato all’imperatrice Galla Placidia, non si hanno certezze sulla reale identificazione in termini di funzione e commissione. Dall’esterno poco appariscente sfodera tutta la sua bellezza entrando, completamente ricoperto di mosaici di stampo bizantino. I temi iconografici rappresentati riguardano la vittoria della vita eterna sulla morte. Ciò che più colpisce è la cupola centrale, dominata da uno sfondo blu ricco di stelle.

Rocca Brancaleone

Fortezza risalente al XV secolo è costituita da una rocca fortificata e una cittadella che si sviluppa intorno. Situata a due passi dal centro all’interno di un’area verde con annesso un parco giochi per bambini. Proprio in questo parco, durante la stagione estiva, si organizzano concerti jazz e serate di cinema all’aperto. In loco infine si svolge anche il Ravenna Festival. Esso nasce ufficialmente il 1° luglio 1990 quando Riccardo Muti, tra le antiche mura veneziane, dirige l’Orchestra Filarmonica della Scala e il Coro della Radio Svedese.

Basilica di Sant’Apollinare in Classe

Poco distante da Ravenna, precisamente a Classe, è situata una maestosa basilica, altro esempio di arte paleocristiana. Al suo interno i mosaici risaltano la bellezza del luogo. Il più importante è quello che rappresenta il volto di Gesù che compare al centro della croce.

Tomba di Dante

Pensare che il Sommo poeta non morì a Firenze può sembrare strano. In realtà Dante morì esiliato a Ravenna. Il suo sepolcro è diventato un monumento nazionale, attorno ad essa è stata istituita una zona di silenzio. La tomba è posizionata all’interno di un edificio in stile neoclassico dove è raffigurato un ritratto marmoreo del poeta.

Museo Arcivescovile

I siti legati alla religione a Ravenna sono davvero molto numerosi, qui è presente il primo museo diocesano italiano. Suddiviso in 4 sale, sono presenti reperti archeologici e opere d’arte. Ospita uno dei monumenti UNESCO della città, la Cappella di Sant’Andrea, risalente al VI secolo. Essa mantiene ancora oggi la struttura originale.

Battistero Neoniano

Conosciuto anche come Battistero degli Ortodossi, prende in nome dal vescovo che ne seguì i lavori. Realizzato in forma ottagonale presenta una cupola decorata internamente da mosaici.

Mirabilandia

Oltre l’infinità di monumenti che offre la città nelle vicinanze è anche possibile godere del parco divertimenti più grande d’Italia, Mirabilandia.  Attrazione sia per le famiglie che per i giovani offre una quantità infinita di attrazioni infinite sia acquatiche che non. Da citare il “Katun”, il roallercoster più lungo d’Europa, e l’iSpeed, una montagna russa che offre l’esperienza di subire le accelerazioni da formula 1.