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Cosa vedere a Bologna in 1 weekend: alcune idee

Capoluogo dell’Emilia Romagna, Bologna è conosciuta con il soprannome di “La dotta, la rossa e la grassa”. Il detto è presto spiegato: la dotta per la presenza dell’università, la rossa per il colore dei mattoni tipici dell’epoca medievale, la grassa per l’ottima tradizione gastronomica.

Il polo universitario rende la città molto giovanile e piena di vita. Bologna è caratterizzata da una serie di portici tra un palazzo e l’altro che la rendono unica nel suo genere. Meta gettonatissima per la bellezza dei monumenti e del buon cibo è facilmente raggiungibile. La stazione ferroviaria è nodo di scambio con molte città italiane e l’aeroporto è ben servito.

Il centro cittadino è molto raccolto e la maggior parte delle attrazioni sono visibili comodamente a piedi. La stazione è il punto di arrivo di tutti i mezzi e può essere considerato come tappa di partenza.

Piazza Maggiore

Il cuore pulsante della città, famosa “Piazza Grande” cantata da Lucio Dalla. Qui è possibile ammirare i principali monumenti civili e religiosi: la Basilica di San Petronio, il Palazzo del Podestà, la fontana del Nettuno. Consiglio degli ottimi tour con audio guida che si possono effettuare nel centro cittadino, ecco il link.

Fontana del Nettuno

Situata nell’immensa piazza Piazza omonima, adiacente a Piazza Maggiore fu creata da Giambologna nel XVI secolo. Bologna è famosa per i famosi “segreti” disseminati intorno alla città. Per quanto riguarda la fontana, posizionati in un determinato punto si crea un effetto ottico che mostra la statua come se avesse una erezione in corso. Iniziate a trovare il primo, più avanti seguiranno altri “segreti”!

Palazzo del Podestà

Altra meraviglia di Piazza Maggiore, eretto intorno al 1200 per svolgere funzioni pubbliche. Subì diverse rivisitazioni sopra di esso si erge la Torre dell’Arengo risalente alla metà del XIII secolo. Altro segreto bolognese “Il telefono senza fili” sotto le volte del palazzo. Posizionandosi di spalle tra due volte opposte diagonalmente si può dialogare seguendo un canale di comunicazione a distanza. Lo stratagemma fu architettato in epoca medievale per far confessare i lebbrosi.

Basilica di San Petronio

Immenso edificio religioso situato in Piazza Maggiore. La Basilica fu iniziata a costruire nel 1390. I lavori andarono avanti per secoli senza mai giungere del tutto a termine. Evidente è la facciata incompiuta che ne conferisce un unicum particolare. E’ la rappresentazione della più grande opera gotica edificata in Italia. Internamente sono presenti tre navate correlate da tre cappelle e presenta forma a croce latina.

Palazzo D’Accursio

Facilmente identificabile grazie alla torre dell’orologio si trova anch’esso in Piazza Maggiore.Il nome deriva dal giurista Accursio, all’interno il potere politico bolognese viene esercitato dal XIV secolo.

Le due Torri

Il simbolo di Bologna più noto sono le due torri dette rispettivamente Torre degli Asinelli e Torre della Garisenda. La seconda torre (non visitabile) alta 47 metri è nota per la sua pendenza dovuta a un cedimento del terreno. Il rischio di un suo crollo possibile crollo è notizia dei giorni nostri. Torre degli Asinelli è quella più importante. Grazie alla sua altezza di 97 metri è la torre medievale più alta d’Italia. Visitabile dopo aver salito i quasi 500 gradini si può ammirare un paesaggio mozzafiato della città. Costruita nel XII secolo, a essa sono legate numerose leggende. Vista la loro imponenza, diventa complicato fotografarle per intero tra i numerosi portici e palazzi della città.

Basilica di Santo Stefano

Il nome non rende giustizia, si tratta di un insieme di edifici sacri noto come complesso delle Sette Chiese. All’interno di quest’area sono state costruite in epoche diverse, quindi con diversi stili, un susseguirsi di edifici religiosi. Il risultato lo godiamo oggi regalandoci l’interessante spettacolo di monumenti romanici.

La finestrella

Ormai meta famosa,non tutti stanno che Bologna è stata sempre una città d’acqua, la finestrella è la prova. Situata in via Piella è possibile “affacciarsi” su un antico canale bolognese che regala un immagine diversa della città.

Portici di San Luca e Santuario Madonna di San Luca

Bologna è una delle città italiane con il maggior numero di portici, che rappresentano la vera e propria essenza della città. Il portico più famoso è quello legato a uno dei segreti bolognesi, ovvero quello di San Luca. Lungo 4 km collega il centro al Santuario Madonna di San Luca sul Colle della Guardia. Città esoterica, qui trova la massima espressione in quanto il portico coperto è costituito da 666 arcate, il simbolo del demonio.

Altri luoghi da visitare

  • Chiesa di S. Maria della Vita 
  • Archiginnasio
  • Pinacoteca Nazionale
  • Casa Museo di Lucio Dalla

Cosa mangiare a Bologna

La fama della tradizione gastronomica risale sin dal Medioevo. La cucina bolognese è spesso abbondante e molto variegata. E’ difficile far esaltare un piatto dato il numero di prelibatezze da gustare. Le trattorie e le antiche locande sono ricche di cibi e tradizioni. I salumi, come la mortadella (trova qui le sue origini), sono spesso accompagnati dall’ottimo gnocco fritto, tigelle o piadine. Tra i primi piatti i tortellini, le tagliatelle e le lasagne condite con un ottimo ragù bolognese riempiono le tavole italiane. Mangiarli qui è ovviamente un’altra storia!

Se si vuole respirare il profumo l’aria tipica bolognese e mangiare cibo di qualità è impossibile non citare “L’osteria dell’Orsa“. Situata in via Mentana 1f, nel cuore di Bologna, le foto qui sotto fanno capire la bontà dei piatti. Ogni mia visita bolognese è seguita da una tappa in questo bellissimo locale, la fila fuori fa capire la qualità del cibo. Nel menù quotidiano c’è sempre la possibilità di assaggiare i cibi tradizionali. Il locale è aperto tutti i giorni dalle 12.30 alle 23.

Nel link è possibile visionare la storia e la tradizione del locale.